Bike Performance ESC

è un percorso di allenamento specifico ed ultra personalizzato per il mondo del ciclismo, rivolto sia a singoli che alle squadre (amatore, sportivo dilettante, semiprofessionista o professionista)

Un team di specialisti in sinergia dedicato al percorso:

  • Preparatore atletico
  • Osteopata
  • Massofisioterapista
  • Nutrizionista

Il percorso di preparazione


  • colloquio col preparatore e definizione degli obiettivi per aumentare/migliorare le performance
  • valutazione del grado di allenamento e passato sportivo
  • visita osteopatica ed analisi posturale.(valutazione eventuali problematiche articolari,  muscolari, biomeccaniche)
  • lavori di preparazione sia in bicicletta (outdoor) che a secco (palestra e indoor cycling)
  • analisi della composizione corporea (bioimpedenziometria)
  • eventuali trattamenti massofisioterapici per accelerare la guarigione o il ritorno all’attività sportiva in seguito ad infortunio

Test progressivo

Il test progressivo fa parte del programma di analisi prestazionale per atleti appassionati, competitivi, così come per quelli che cercano il massimo rendimento e che allenano la resistenza.

Viene utilizzato principalmente per valutare la resistenza aerobica ed inoltre, fornisce una valutazione della capacità anaerobica dello sportivo.

I parametri fisiologici per il test: andamento del battito cardiaco ed eventualmente fattori come la quantità di ossigeno e la produzione di biossido di carbonio (attraverso l’utilizzo di un metabolimetro) vengono valutati ed inseriti nelle analisi.

Esami regolari, confrontando i dati dei test precedenti, forniscono un quadro esatto dell’andamento delle performance.


Gianpietro Valtulini


Classe 1967, inizia a correre in bicicletta all’età di 10 anni nelle categorie giovanili, con la Libertas 1911 BS.

Le prime vittorie arriveranno a partire dagli esordienti, vincendo poi in tutte le categorie.

Finiti gli studi (laurea con tesi sulla preparazione agonistica del ciclismo) inizia a lavorare in palestra come Personal Trainer e nel ciclismo come allenatore e preparatore sia di categorie giovanili che internazionali (junior, dil, prof). Per la FCI, ha ricoperto il ruolo di tecnico al velodromo di Crema e di docente per corsi allenatori. 

Laurea in Osteopatia (2015). Responsabile del settore giovanile del “Progetto Ciclismo Rodengo Saiano” e dello Studio di Valutazione e Preparazione ESC. 

Qualifiche in campo ciclistico: 

  • DS 3° livello (1994) 
  • Corso di formazione e aggiornamento insegnanti federali (1998), 
  • Osteopatia e Sport (2013) 
  • Preparatore fisico Federazione Ciclistica Italiana (2016).

PWC - Test (Physical Working Capacity)

Il PWC - Test è parte del procedimento di diagnostica prestazionale e punta a misurare le capacità di rendimento aerobico dell’atleta. Come criterio di misurazione si utilizza il limite fisso di frequenza cardiaca nel diagramma di rendimento. A seconda che si tratti di atleti in riabilitazione, amatori, atleti da competizioni o professionisti si utilizza il limite di frequenza cardiaca PWC130, PWC150 o PWC170.


Test incrementale massimale (Test Motorio)

Il test incrementale, conosciuto anche come test motorio, fa parte della complessa diagnostica prestazionale della Federazione Ciclistica. L'obbiettivo del Test è quello di calcolare in un tempo breve, in genere 6 secondi, la frequenza massima di pedalata che l'atleta riesce a raggiungere. A tale scopo l'atleta durante le pedalate non dovrebbe essere contrastato da alcuna forza agente in senso contrario.


Test Isocinetico

Il Test isocinetico di forza massimale appartiene, come il Wingate Anaerobic Test, alle procedure anaerobiche della diagnostica prestazionale. A differenza del Wingate Test, il test isocinetico viene eseguito con un carico. L'atleta durante il test isocinetico viene sottoposto ad una frequenza di pedalata prestabilita, contro la quale deve lavorare con la massima intensità. 


Test anaerobico di Wingate

Il Wingate Anaerobic Test (WanT), comunemente conosciuto come “test di Wingate” fa parte delle procedure anaerobiche utilizzate per il calcolo prestazionale. L’atleta deve realizzare in un tempo breve, in genere 30 secondi, il suo sforzo massimo. Si considerano il peso corporeo dell’atleta e la frequenza di pedalata. Il picco di potenza (PP) si ottiene quindi con la frequenza massima di pedalata. Dopo il raggiungimento del picco si osserva l'andatura del calo di potenza (più o meno regolare) fino alla fine del test. Il picco di potenza dovrebbe essere identico alla prestazione massima in situazione anaerobica. Durante lo svolgimento del Test si deve ricordare che i risultati sono considerevolmente dipendenti dalla durata del test e dal carico impostato.


CPI Test

Quanto conta realmente il battito cardiaco? Misurando il valore CPI - CARDIO PERFORMANCE INDICATOR - si ha una risposta: la frequenza cardiaca ci dà informazioni molto differenti e precise sullo stato di forma di un soggetto. L’eccezionale riproducibilità del test permette un costante controllo individuale, potendo registrare con precisione anche le più piccole variazioni di forma. Sono possibili dei confronti trasversali con altre persone anche se ciò che più conta è poter riconoscere i propri progressi, anche se piccoli in quanto meglio un atleta può riconoscere i suoi progressi e più è motivato ad allenarsi ulteriormente.


Test cardio-polmonare con valutazione dei gas espirati (metabolimetro)

Obiettivo del Test è la valutazione della massima capacità aerobica (VO2max), della FC e/o del carico di lavoro prodotto a soglia anaerobica (watt/velocità). È possibile effettuare il Test utilizzando: la propria bicicletta / cicloergometro / tapis roulant